
Chi sono
Io sono Elisabetta Mion:
non mi presento con etichette o definizioni altrui: parlo io della mia arte, con la stessa chiarezza e responsabilità con cui un imprenditore serio parla del proprio lavoro. Perché l'arte non è una classificazione: è un'esperienza che si vive e si sente.
Le mie opere sono eteree, simboliche, oniriche. Non cercano di apparire o di essere catalogate: cercano di accogliere chi le osserva, offrendo uno spazio dove il cuore e la mente possano incontrarsi, lasciandosi attraversare senza dover spiegare o decodificare.
La mia radice friulana
Sono profondamente friulana, e questa cultura, questa terra, questa storia sono impressi in tutto ciò che creo.
Il Friuli è una terra di confine, di perseveranza e sobrietà, dove concretezza e introspezione convivono da secoli; in ogni mia opera risuona questa eredità: autenticità, radicamento e valore reale. Chi si avvicina alle mie creazioni può sentirle, immergersi nella loro atmosfera e lasciarsi guidare dall'emozione.
Il mio approccio
Non attendo la critica, né mi piego a scuole o mode.
Racconto io ciò che faccio e perché lo faccio, perché ogni opera è un invito: attraversarla, sentire prima di comprendere, vivere prima di giudicare.
Oggi l'artista è anche imprenditore della propria visione. Io scelgo di offrire esperienze autentiche, profonde e eteree, e di comunicarlo con chiarezza. Chi entra in contatto con la mia arte sa che troverà un percorso emotivo e spirituale che nasce dal cuore, dalla mia visione e dalle radici che mi hanno formato
Biografia
Sono nata a Madrid nel 1971, prima figlia di quattro fratelli, da genitori friulani trasferitisi all'estero per lavoro. Il mio primo contatto consapevole con l'arte risale ai cinque anni, durante un soggiorno in Guatemala, dove il lavoro di mio padre ci aveva portato. Questo periodo ha segnato l'inizio di un legame profondo con il colore, che ha influenzato la mia produzione artistica.
A 15 anni ho iniziato a dipingere con colori ad olio, seguendo uno stimolo interiore. Non ho frequentato scuole artistiche, ma la mia passione e curiosità mi hanno guidata nello sviluppo di uno stile personale, capace di esprimere emozioni e visione del mondo.
Nel tempo ho sperimentato diverse tecniche — spray art, acquerello, pittura murale — fino ad approdare alla mia attuale predilezione: pittura su tela e pannelli con acrilici e tecniche miste, affiancata dalla sperimentazione digitale. Ogni opera è un tentativo di tradurre in forma visibile emozioni, riflessioni e percezioni interiori.
Appassionata di psicologia, filosofia, comunicazione, counseling e gestione d'impresa, continuo a coltivare queste conoscenze come strumenti per migliorare la mia arte e la mia visione. Dedico anche tempo alla poesia e alla scrittura di brevi testi, come ulteriore mezzo di espressione.
Mi prendo cura di corpo, mente e anima per continuare a dipingere seguendo la mia filosofia artistica. Nelle relazioni e nel lavoro quotidiano, cerco di trasmettere e apprendere, affinché la mia arte resti autentica, coerente e viva.
Esperienze - riconoscimenti
Dopo una prima esperienza giovanile con una mostra collettiva negli anni '90, mi sono dedicata interamente alla pittura, ricevendo riconoscimenti dal mio piccolo intorno sociale. Per molti anni ho continuato a dipingere senza partecipare a eventi, concentrandomi anche sul volontariato: ho decorato alcuni locali della Scuola Materna di Maniago Libero e realizzato opere per beneficenza.
Con l'arrivo del Covid e nuove riflessioni personali, riprendo il desiderio di espormi.
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2021 – Premio "Pace e Spiritualità" dell'Accademia Euromediterranea di Messina: Primo Premio con l'opera Dimensioni.
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2021 – Premio "Mare Nostrum Mediterraneo", Accademia Euromediterranea di Messina: Un caleidoscopio di colori: Mediterraneo, menzione speciale sezione pittura.
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2022 – Premio "San Valentino – L'amore è… tutti i giorni", Messina: Secondo Premio con l'opera Famiglia: Amore e colore.
Dopo una pausa dedicata a creare e raccogliere un corpus coerente di opere, nel 2024 partecipo all'Arte Laguna Prize e realizzo la mia prima mostra personale, ospitata a Sacile (PN) dall'Atelier Indaco (21 settembre – 6 ottobre).
Dal 2022 al 2025 avvio l'allestimento del mio studio-laboratorio a Maniago Libero, in Piazza Cavour 7: uno spazio permanente pensato come luogo di esposizione, contemplazione e creatività. Il laboratorio viene ufficialmente inaugurato il 15 novembre 2025, ricevendo un'ottima accoglienza dalla comunità e l'attenzione dei media locali, tra cui:
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articoli su Gazzettino e Messaggero Veneto dedicato alla mia poetica e al progetto;
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intervista a breve sul semestrale di Maniago La Piazza;
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prossima intervista/video dedicata al risveglio della comunità di Maniago Libero, un movimento dal basso che lavora per contrastare lo spopolamento e il degrado del centro del borgo.
Progetto sociale per la Piazza di Maniago Libero
Nel 2025, assieme alla nascita del laboratorio, avvio un progetto di rigenerazione sociale e culturale della piazza, volto a:
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riportare vita e relazioni nel cuore del borgo;
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creare un punto di incontro tra arte, cittadinanza e attività locali;
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valorizzare la bellezza come strumento di armonia comunitaria.
Il progetto prevede la riqualificazione di un locale in piazza per attività culturali e ricreative a vantaggio della popolazione. Tutte le iniziative nascono dal basso, grazie alla volontà e all'impegno dei cittadini, senza contributi esterni, testimoniando come la cultura e l'arte possano essere strumenti concreti di rinascita comunitaria.
Sul concetto di Bellezza
La bellezza non è un ornamento: è un ordine sottile che attraversa il creato, una forza che porta armonia, chiarezza e direzione. Esiste da sempre e possiamo attingere a essa ogni giorno per vivere una vita più vera e piena di senso.
Quando parlo di bellezza, parlo di quel respiro che senti davanti a un tramonto. Nel silenzio di un bosco, in un gesto gentile, in un colore che calma, negli occhi di un bambino o di un anziano. È una qualità che illumina, rimette le cose al loro posto e fa sentire che tutto ha un senso.
Promuovere la bellezza significa creare spazi — dentro e fuori di noi — in cui si respira armonia. Scegliere la luce anche nelle piccole cose: un ambiente più ordinato, un tono di voce più gentile, un colore che invita alla pace, un momento di silenzio che riconnette.
La bellezza crea legami senza sforzo, rende i luoghi più vivibili e favorisce dialogo, presenza ed equilibrio. Non è qualcosa da conquistare: è già nel mondo, è già in noi. Basta aprire uno spiraglio.
Diffondere la cultura della bellezza significa condividere questa verità: la vita ha più senso quando scegliamo ciò che armonizza, nutre e illumina. La bellezza agisce piano, silenziosamente, un gesto, un colore, un'attenzione alla volta. È una via semplice, luminosa e appartiene a tutti.
Il laboratorio - mostra permanente "I COLORI DI ELISABERTTA"
Articoli di giornale - 2025
PERSONALE SACILE (PN) - 2024

PREMIO "MARE NOSTRUM" - 2021

PREMIO "PACE E SPIRITUALITA'" 2021





